Recensione Quantum Break: una trama da OSCAR e meccaniche originali

Recensione Quantum Break: un'esperienza originale sia sotto l'aspetto del racconto, trama e caratterizzazione dei personaggi che nel GamePlay.

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Perché decidiamo solo ora di parlare di Quantum Break? Perché ci siamo resi conto che è stato un capitolo videoludico troppo poco preso in considerazione ma che in realtà si affianca ai migliori capolavori.

Complice del suo poco successo vi è sicuramente la sua esclusiva sulle piattaforme Microsoft, PC Windows e Xbox One. Su Windows pochi hanno potuto godere del titolo per via delle richieste hardware molto alte, mentre il periodo di Xbox One all’epoca dell’uscita, 2016, era poco apprezza e acquistata dall’utenza.

Oggi però Xbox One ha ripreso molto mercato, complice il suo prezzo estremamente concorrenziale, sta facendo molte più vendite. Ecco perché vogliamo che chi ha acquistato ora una Xbox One non si perda questa meraviglioso capolavoro!

GRAFICA

Parlando di ciò che sono riusciti a fare i Remedy Entertainment (sviluppatori del famoso Alan Wake) a livello grafico è qualcosa di eccezionale.

I personaggi sono interamente presi da veri attori, e il motion capture fa un lavoro estremamente bello e forse osiamo dire la miglior realizzazione con questa tecnica. Le espressioni facciali, durante il GamePlay e i dialoghi, sono così reali che sembra di trovarsi difronte ad un film.

Le ambientazioni sono fatte molto bene, così come sono strutturate le mappe, ma non ci si troverà mai difronte a scenari mozzafiato. D’altro canto, per via della sua natura stessa, vi è molta fisica ambientale, tant’è che si rimane sorpresi come un gioco con tanta roba a livello del motore grafico riesca a girare fluidamente su una console.

Non vi manca però una scelta degli sviluppatori un po’ fastidiosa, ovvero mentre ci si avvicina ad un oggetto vengono caricate leggermente tardi le texture. Probabilmente però una scelta forzata per poter far riuscire alla console il motore grafico senza cali di frame e impuntamenti.

GAMEPLAY E TRAMA

Non si può parlare di GamePlay senza parlare di trama. Questo perché Quantum Break è un gioco/film, un’esperienza veramente unica e originale.

Il gioco è pieno di dialoghi importanti per lo svolgimenti della trama, oltretutto diretti magistralmente nelle inquadrature e nella realisticità delle espressioni facciali, e non mancano intere sessioni di vere e proprie scene film, come fosse una serie televisiva, che durano dai 20 ai 30 minuti l’una.

In Quantum Break i personaggi sono tutti caratterizzati e distinti così bene che in qualche modo ci renderanno partecipe e ci faranno simpatizzare o patteggiare per uno o per l’altro. I legami che vi sono tra i personaggi nel proseguire del gioco si faranno sempre più stretti, entusiasmanti ed articolati senza però mai cadere la trama nel limbo della confusione.

La trama è molto articolata, meritevole di una vera e propria serie televisiva, e non mancheranno momenti in cui dovremmo fare delle scelte importanti che cambieranno il corso della storia del gioco. Questo ovviamente si traduce in una rigiocabilità del titolo estremamente elevato. Ong tassello del gioco andrà a comporre un importante ed interessante composizione della trama.

Il nostro protagonista, a causa di un incidente ottiene dei poteri per manipolare il tempo. Il gioco si fa sempre più interessante perché possiamo letteralmente cambiare la fisica durante il gioco per poter superare punti inarrivabili, fermare i nemici in una bolla del tempo, proteggerci con uno scudo temporale e tante altre abilità che verranno sbloccate durante il GamePlay grazie anche ad uno sviluppo e potenziamento degli stessi.

I nemici sono vari ma soprattutto ci metteranno in grossa difficolta grazie anche al fatto che svilupperanno anche loro, grazie alla tecnologia, dei potenziamenti che li renderanno immuni alla maggior parte dei nostri attacchi o persino saranno in gradi di correre veloci e fermare il tempo come noi.

Non per ultimo vi è una scelta di GamePlay originale che va contro la moda corrente. Infatti non saremo in grado di coprirci dietro le coperture e sparare dove e come vogliamo noi, il personaggio automaticamente si metterà a riparo se siamo vicini ad una copertura, ma le stesse non saranno in gradi di tenerci al sicuro per molto tempo.

I Remedy Entertainment infatti hanno voluto obbligare il giocatore ad esprimere un gioco più frenetico in modo da utilizzare in modo continuo e spettacolare i nostri poteri per superare i nemici e non semplicemente avvalendoci di coperture poste sulla mappa.

SONORO

Un notevole merito anche al doppiaggio che è fatto in modo magistrale e tra i quali troviamo nomi come Manuale Pacotto e Giorgio Bonino. Anche le musiche si difendono molto bene, anche se nessuna di esse eccelle particolarmente e rimane ancorata nei nostri ricordi.

CONCLUSIONI

Quantum Break è un gioco innovativo e originale che unisce il mondo cinematografico con i videogiochi e lo fa uscendone vittorioso, non perfetto, ma sicuramente di altissimo livello che merita di essere giocato.