BMW-Intel

Da quando Intel ha deciso di abbandonare il mercato mobile, gira un’idea distorta sul suo futuro. Molti credono che sia finita l’era in cui il colosso americano era in grado di generare enormi profitti, ma le cose non stanno così.

Intel, infatti, ha deciso solo momentaneamente di abbandonare il mercato mobile, proprio perché i guadagni erano troppo bassi a causa del monopolo di SnapDragon, seguito da un agguerrito Mediatek. Vogliamo in ogni caso ricordare che Intel ha un guadagno enorme nel mercato dei Tablet per via dell’utilizzo del suo chip, che è utilizzato praticamente da tutte le aziende, inoltre copre una buona fetta nel mercato dei PC.

Tuttavia Intel non si ferma certo a questi due capisaldi, ma bensì cerca sempre di trovare un modo per espandere la propria tecnologia. Per questo motivo vuole collaborare con BMW nella costruzione di auto autonome.

BMW Intel 2

Ultimamente di auto autonome se ne sente sempre più parlare, questo perché di fatto è il futuro, il prossimo futuro. E’ vero che le ultime vicende vedono un serio dibattito su quale autonomia decisionale deve avere una IA e fino a dove potrebbe compromettere la vita dei passeggeri, ma e anche vero che sarà il prossimo futuro perché di fatto si stanno dimostrando molto ma molto più sicure di un essere umano imperfetto alla guida.

Il progetto che hanno deciso di iniziare BMW e Intel ieri primo Luglio 2016, prevede uno sviluppo ovviamente non solo hardware ma anche software e per la precisione un software Open Source.

Ecco le dichiarazioni di BMW:

Il modello BMW iNEXT rappresenterà la base della strategia per le vetture a guida autonoma del Gruppo BMW e del parco veicoli a guida completamente autonoma, non solo sulle strade extra urbane ma anche negli ambienti urbani, con lo scopo di offrire soluzioni automatizzate per il ridesharing.

La tecnologia entra e si espande sempre di più nella nostra vita a partire dai smartphone sino ad arrivare già oggi nelle nostre automobili. Questa integrazione è sempre di più destinata a crescere ma ci si domanda, fino a che punto le macchine potranno svolgere i nostri compiti? Noi crediamo che un’automobile autonoma sia un chiaro e forte segnale che non esistono confini tecnologici.