Android è sicuro! Queste sono le affermazioni della maggior parte dell’utenza. Effettivamente il robottino si è conquistato una fama importante sotto tutti i punti di vista.

Detto questo, affermare che Android sia sicuro non è propriamente esatto. In questo articolo metteremo in evidenza i punti principali per cui Android non è un sistema che si può definire sicuro.

Android è sicuro?

Partiamo da un concetto fondamentale, nessun sistema è inviolabile! E’ pur vero che Google presta estrema attenzione alla sicurezza del proprio O.S. rilasciando almeno un update al mese.

Da qui iniziano i primi problemi. Infatti se è vero che Google rilascia ogni mese un update di sicurezza del sistema, è anche altrettanto vero che la maggioranza dei device non li riceve in tempo o non li riceve mai.

Solo i Google Pixel e i Nexus ricevono aggiornamenti repentini e costanti. D’altronde è Google stessa ad occuparsene su questi device. Per il resto dei device le cose non stanno così.

Il motivo per cui le aziende non rilasciato così repentinamente gli update è dovuto dalla loro personalizzazione di Android, che richiede spesso ulteriori modifiche.

Ma molto spesso non vengono mai rilasciati gli update mensili. Questo dipende unicamente dal produttore, che spesso e volentieri tralascia i device di fascia medio/bassa. Ma oltretutto non vi è garanzia neanche per i Top di Gamma.

La situazione di fatto è critica. Google più volte si è lamentata e ha fatto presente alle aziende che devono garantire all’utenza tutti gli update. Ma questo sembra non aver sortito alcun effetto sulle aziende.

COSA COMPORTA NON AVERE LE PATCH DI SICUREZZA AGGIORNATE?

A causa della sua immensa diffusione, Android è continuamente sotto l’occhio degli smanettoni più efferati. Nel non lontano 2015 infatti fu scoperto un malware che si installava a basso livello, quasi impossibile da rimuovere. Si nascondeva, in questo caso, in moltissime applicazioni e sfruttava alcune falle di sicurezza del sistema.

Stesso nel 2015 fece drizzare le orecchie la falla che tramite MMS si poteva bloccare un device Android. Il ben 95% dei terminali Android erano potenzialmente vulnerabili.

Google però negli ultimi anni ha reso il proprio robottino una forte trincea. I dati Google dimostrano che dal 2016 i malware presenti in app. malevoli hanno raggiunto un dato trascurabile. Questo grazie al’algoritmo di Google che ora riesce a controllare 750 milioni di app al giorno. 

CONCLUSIONI

Nelle operazioni quotidiane, non ci sono particolari problemi e rischi. Quello che però potrebbe mettere veramente a rischio è l’uso di carte di credito, carte prepagate e altri sistemi di pagamento online. Se avete un device infetto i vostri dati potrebbero essere a rischio!

Ovviamente non ci inoltriamo nel discorso della privacy e quindi dei dati personali, di quello che facciamo su Facebook ecc, perché di fatto, se usiamo queste piattaforme, anche se le usassimo su device estremamente sicuri, i nostri dati sono già stati venduti al miglior offerente.

Quello che potete voi utenti prendere come precauzione è di affidarsi solo allo store Google Play che è lo store più soggetto a controlli e regimi di sicurezza. Sopratutto evitare di scaricare apk contenenti software a pagamento che vengono messi a disposizione gratuitamente su vari siti e store alternativi.

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