AMD: le prestazioni di Ryzen nei giochi miglioreranno davvero?

AMD parla per la prima volta delle prestazioni sui vari giochi dei suoi processori, e secondo i vari dirigenti dell'azienda a breve miglioreranno con l'ottimizzazione.

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AMD come sappiamo sconta due fattori: la nuova architettura e anni di predominio Intel. Abbiamo avuto modo ci capire che ci sono titoli in cui il processore funziona a dovere, altri in cui (soprattutto in Full HD) le prestazioni lasciano un po’ a desiderare. È chiaro che non tutti i giochi e i software possono essere ottimizzati “al day one”, ma è altrettanto vero che un prodotto si deve valutare quando arriva sul mercato. Ed eventualmente rivalutarlo in futuro, qualora vi fossero progressi.

Il “problema” è chiaro anche ad AMD, che non lo nega, seppur tenda a minimizzarlo. Il CEO dell’azienda Lisa Su in una AMA su Reddit ha affermato che “Ryzen si comporta molto bene giocando in 1440p e 4K quando tutti i software sono più dipendenti dalla grafica. E facciamo anche eccezionalmente bene nel rendering e nei software workstation dove più core sono davvero utili.

“In 1080p abbiamo provato oltre 100 titoli in laboratorio… e a seconda delle condizioni di test facciamo meglio in alcuni giochi e peggio in altri. Ascoltiamo chi vuole vedere migliori prestazioni in 1080p e ci aspettiamo che le prestazioni di Ryzen in Full HD miglioreranno non appena gli sviluppatori passeranno più tempo con Zen. Abbiamo oltre 300 persone al lavoro con Zen e diversi sviluppatori di Ashes of Singularity e Total War Warhammer sono impegnati nel lavoro di ottimizzazione”.

Robert Hallock, boss del reparto marketing tecnico di AMD, segue l’AD a ruota. “Chiaramente abbiamo un po’ di lavoro da fare con gli sviluppatori di giochi su alcuni di questi titoli, investendo sulle ottimizzazioni vitali che possono migliorare drasticamente le prestazioni sulla nuova architettura. Questo richiede tempo, ma ci arriveremo”.

“È anche chiaro che c’è un numero di giochi che funziona bene e un numero di giochi che gira male. È un peccato che ci siano valori anomali su alcuni titoli importanti, ma molti di questi sviluppatori di giochi (Oxide, Sega, Bethesda) hanno già affermato che si può ottenere un netto miglioramento. Abbiamo dimostrato le prestazioni di Zen e l’IPC (istruzioni per clock, ndr). Non c’è una ragione legata all’architettura per cui i restanti giochi non dovrebbero girare al meglio”.

Secondo Hallock quanto proposto è più che sufficiente per il 98% del mercato desktop. Ha anche affermato che il dual-channel è più che sufficiente. Il dirigente ha infine sottolineato che i chip Ryzen supportano memoria ECC, anche se tale capacità non è stata formalmente convalidata o testata dall’azienda (l’architettura strizza l’occhio al mondo server, ndr).

Allo stesso tempo AMD continua a lavorare con i produttori di schede madre per rifinire ulteriormente i BIOS. Secondo Hallock infatti i primi BIOS non erano perfetti, anzi. Come abbiamo scritto nella recensione, Ryzen beneficia anche del profilo di alimentazione di Windows “high performance” per comportarsi al meglio e della disattivazione da BIOS di High Precision Event Timers. Questi secondo Hallock sono soltanto alcuni “problemi di poco conto” essendo un processore nuovo di zecca, problemi che potranno essere superati con facilità in breve tempo. Non ci resta che vedere se le parole di Hallock risulteranno veritiere o meno.