Recensione VR Playstation: ecco le nostre impressioni

Abbiamo provato a fondo i VR della Sony che risulta ancora una tecnologia prematura per le console.

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Il VR o realtà virtuale è presente da qualche anno su PC. Il più famoso è probabilmente il visore prodotto da Nvidia, che tuttavia ha come unica pecca il prezzo che non è assolutamente alla portata di tutte le tasche. Tuttavia il VR immesso sul mercato da Sony per la PS4 potrebbe cambiare in modo radicale il panorama del mondo videoludico, cosi come lo conosciamo oggi. Nelle scorse settimane abbiamo avuto modo di testare affondo, proprio il suddetto visore riuscendo a portare a termine anche 2 giochi. Quindi ecco quali sono le nostre considerazioni dopo aver effettuato i test.

ERGONOMIA

Il primo aspetto da analizzare è l’ergonomia del VR Sony. Ci aspettavamo, visto il costo, qualcosa di assolutamente comodo, facile da indossare e di maggiore qualità costruttiva. Invece siamo rimasti un tantino delusi.

Per prima cosa, tutto il casco è in plastica e l’idea di solidità viene totalmente a mancare, quasi si ha l’impressione di avere sotto le mani un VR da circa 30€ per smartphone. Ricordiamo che viene venduto a oltre 400€ e per tale motivo una qualità dei materiali superiore era d’obbligo.

Il problema maggiore sussiste nella indossabilità. Per prima cosa la gomma che circonda la fronte fa sudare in modo anche esagerato appena viene indossato e questo comporta la compromissione delle lenti che vengono coperte da umidità. Quando lo si indossa si fa molta fatica a trovare la giusta posizione per mettere bene a fuoco l’immagine e oltretutto il cavo con cui è collegato alla Playstation è di intralcio durante i movimenti in Gaming.

In definitiva l’aspetto ergonomico è stata una completa delusione dal nostro punto di vista, sopratutto in via del costo che il VR Sony possiede.

VR + PLAYSTATION 4 PRO

Abbiamo ovviamente provato il VR sulla piattaforma più potente che Sony possiede ovvero la Playstation 4 Pro. Su questo aspetto ci teniamo a sottolineare che l’esperienza avuta molto è dovuta al gioco che si sta provando, ma è anche vero che dopo aver provato quasi 10 giochi di cui 2 finiti, l’idea generale dell’impegno degli sviluppatori per questa tecnologia e fino a dove si può spingere la Playstation 4 Pro ce la siamo fatta.

L’esperienza di immersione nel gioco è molto alta, potersi muovere all’interno di un gioco nonché avere la sensazione di essere all’interno di esso è eccezionale. Essenziali sono risultati i Move che danno maggiore profondità al GamePlay ma che potevano inserire le frecce direzionali così da abbandonare completamente il GamePad in alcuni giochi e di conseguenza avere maggiore profondità nei giochi che per forza di cose devono richiedere un GamePad.

La risoluzione che si percepisce non è molto alta, spesso se non sempre le immagini sono circondate da pixel e risultano spesso troppo scure e con colori non molto vivaci. Segno che la tecnologia ancora è primordiale sotto alcuni punti di vista. Altra nota dolente sono le scritte in Gaming che spesso si vedono sfocate non potendo quindi leggerle, anche se però l’ambiente circostante e i personaggi mai soffriranno di questo difetto.

 

Il problema più grave che affligge questa tecnologia è il motion sickness. Questo difetto non è presente su giochi in cui il personaggio che interpretiamo non si muove nel gioco, quindi sta fermo su una carrozza o come in Batman ci sono dei luoghi in cui spostarsi facendo un semplice click. Ma i giochi che hanno una maggiore immersione videoludica sono proprio quelli dove bisogna spostarsi camminando con il GamePad e sono purtroppo quelli che soffrono del motion sickness. Dopo qualche minuto di sessione di gioco, che per noi si è prolungata intorno ai 15 minuti, il fastidio è troppo alto e la godibilità del gioco viene portata a zero con la conseguenza di terminare la sessione. Il motion sickness è il tallone di Achille di questo VR. Perciò per avere dei giochi che immergono totalmente nel GamePlay bisogna sperare che la prossima generazione di VR riesca a superare questo problema.

Ciò non toglie, che se togliamo i giochi su cui è presente il motion sickness, togliamo la poca vivacità dei colori e qualche sgranatura delle immagini, il divertimento è assicurato. Le ore sono passate molto velocemente e la precisione nel rilevare i Move e il movimento della nostra testa sono di assoluta precisione permettendo di godere appieno quasi tutto il parto giochi VR presente oggi. L’immersione è veramente alta. I giochi con cui abbiamo trovato più divertimento, e forse sono quelli che al momento trovano più giustizia e motivazione con il VR, sono quelli di società e cooperazione, dove il divertimento è assicurato al 100%.

CONCLUSIONI

Il divertimento è veramente alto grazie al VR Sony ma soffre ancora di troppi problemi, sia di ergonomia dove il casco va assolutamente aggiustato sotto molti punti di vista, sia per la qualità delle immagini e sopratutto per il motion sickness che non permette ancora di godere a 360 gradi questa tecnologia privando di fatto l’esperienza solo ad alcune tipologie di giochi.

In definitiva i 400€ e rotti per il VR sono veramente eccessivi. Il conteggio dei giochi che si possono godere appieno senza problemi sono veramente esigui, la tecnologia risulta ancora prematura costringendo per ovvi motivi a rimandare il tutto alla nuova generazione di VR.

Pro

  • Immersione in Gaming altissima.
  • Precisione estrema dei Move e movimento testa.

Contro

  • Scarsa ergonomia del casco VR.
  • Qualità delle immagini da migliorare.
  • Il motion sickness pregiudica l’esperienza completa del VR.
  • Prezzo del solo VR troppo eccessivo.
PANORAMICA RECENSIONE
Ergonomia
5
Materiali
7
Esperienza videoludica
7.5
qualità delle immagini
8.5
Qualità/prezzo
5
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